Vincenzo Cabianca, “Autoritratto” (1854), Collezione privata
L'Ente Cassa di Risparmio di Firenze invita alla mostra

ingresso gratuito
da Costa S. Giorgio, 4
orario mostra: 8.15-18.30
chiusura primo e ultimo lunedì del mese

bus navetta gratuito
da Piazza Poggi e ritorno, dalle ore 15.00 alle 18.00

visite guidate gratuite
senza prenotazione
tutti i giorni
15.30-16.30-17.30
il sabato e la domenica anche la mattina
ore 10.00 - 11.00 - 12.00

Per ragioni di sicurezza e per facilitare la visita delle sale, l’accesso alla mostra sarà consentito a gruppi di 40 persone ogni 15 minuti.
L’ultimo ingresso è previsto alle ore 17.30.

Si è riaperta la Villa Bardini, situata all’interno del centenario Giardino Bardini, recentemente restaurata e restituita al suo antico splendore grazie al contributo dell’Ente Cassa di Risparmio di Firenze. La Villa, dopo quasi mezzo secolo di abbandono, dal 12 luglio inaugura la sua attività espositiva ospitando la mostra di Vincenzo Cabianca, pittore veronese da sempre considerato uno degli artefici della rivoluzione dei macchiaioli toscani, a cui viene finalmente dedicata una mostra personale.

monache

La mostra fiorentina, che comprende un centinaio di opere di Vincenzo Cabianca a cui si affiancano circa 25 dipinti di altri artisti macchiaioli quali Telemaco Signorini, Giovanni Fattori e Silvestro Lega, si arricchirà di altre importanti opere dell’artista veronese rispetto alla prima tappa orvietana che si è chiusa il 1° luglio, quali la grande tela de I novellieri fiorentini di Palazzo Pitti, la Scena medievale e Le monachine in riva al mare entrambe provenienti dalla Galleria Civica d’arte Moderna di Milano, le bellissime tele Al sole e L’acquaiola da collezioni private e di altri maestri macchiaioli come il dipinto Giovani pescatori di Telemaco Signorini, e Riunione di contadine di Cristiano Banti.

La mostra è promossa e prodotta dall’Ente Cassa di Risparmio di Firenze e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Orvieto, ed è posta sotto il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Comune di Firenze, Assessorato alla Cultura.

La curatela è affidata a Francesca Dini che, coadiuvata da un importante comitato scientifico, ricostruisce il percorso formativo e pittorico di Cabianca, con ricchezza di dipinti anche inediti, offrendo così al visitatore l’opportunità di conoscere l’esperienza di un singolo artista e le sue scelte estetiche attraverso la vicenda dei Macchiaioli come movimento artistico di gruppo.